Tentativi di volo

  • Tentativi di volo

“A chi mi chiede il motivo per cui ho scelto i bambini con gravi lesioni cerebrali la risposta potrebbe essere perché sono BAMBINI SPECIALI e lo sono davvero.

Piccole Anime meravigliose venute al Mondo senza averlo chiesto che imparano da subito il rifiuto, la non accettazione, il non amore.
Piccole anime, rinchiuse dentro ad un corpo ostile agli occhi altrui, che non ubbidisce ai suoni, che non asseconda un gesto.
Vivi, parlanti seppur muti, dentro ad un guscio che si ostina a non schiudersi, piccoli bruchi che chiedono solo di diventare farfalle, meravigliose, colorate, non per poter volare, solo per poter mostrare davvero i colori che posseggono.
Spesso mi sono chiesta guardandoli, cosa proverei se fossi rinchiusa dentro ad un corpo che non mi permettesse di muovermi ed esprimermi in alcuna maniera, come potrei urlare se la voce non mi uscisse?
Come potrei chiedere una carezza se non potessi neppure muovere un singolo muscolo della mia manina che piena di dolore invece di tendersi, si chiude in una morsa che non potrà mai far entrare un’altra mano? Come mi sentirei se sapessi di essere una farfalla e non riuscissi a mostrare i miei colori? O semplicemente se non potessi dare o ricevere amore per via del mio aspetto così differente dalla mia anima?
A pochi mesi la lesione è evidente e allora vengono buttati via, nella spazzatura, nella boscaglia, i più fortunati sul ciglio di una strada comunque troppo insignificanti per essere lasciati davanti ad un uscio.

Se guardo con gli occhi del cuore io vedo le loro piccole ali colorate, che trepidanti di attesa, abbozzano un movimento, pensato voluto studiato e ripetuto nella mente mille volte per renderlo possibile e visibile ai nostri occhi, c’era, è sempre stato li… il bozzolo si schiude lentamente, ma si apre

Cosa vedo mentre poso il mio sguardo su di loro?
Tentativi di volo.”

S.B. - 26 novembre 2013

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